La luce dei bambini di San Martino

La leggenda vuole che San Martino, uno dei primi vescovi cristiani – visse nel IV secolo d.C. – e santo tra i più amati, sia stato protagonista di un episodio miracoloso che cambiò l’esistenza del Sant’uomo. Nell’inverno del 335, all’età di 18 anni, quando Martino era ancora un semplice soldato a cavallo, incontrò per strada un mendicante patire il freddo durante un acquazzone: Martino tagliò a metà il suo mantello da soldato e ne donò una parte al mendicante, perché si riparasse dal freddo. La notte seguente, Martino sognò che il mendicante a cui aveva dato aiuto era Gesù Cristo, mentre al suo risveglio, il mantello era tornato integro e in cielo era tornato un luminoso sole.

L’episodio colpì profondamente l’uomo che già catecumeno, decise di farsi battezzare e divenne cristiano.

La festa delle lanterne di San Martino

San Martino viene celebrato ogni anno l’11 di novembre, giorno dei suoi funerali, e insieme al Santo si celebrano gli ultimi giorni di luce prima dell’arrivo dell’inverno: è “l’estate di San Martino”

Anche i bambini dello Spazio Educativo il Melograno di Nova Milanese celebrano questa ricorrenza, ricordando la luce portata da San Martino con le fiamme intense delle lanterne costruite dai genitori proprio per questa speciale occasione.

Tra le vie del centro di Nova Milanese, i bambini passeggiano illuminando il cammino e rallegrando l’aria con il loro canti:

San Martino, cavaliere,
ti ringrazio per la luce,
che per strada mi conduce,
e mi illumina il cammin.

E chi, se non un bambino, potrà essere il portavoce più adatto del messaggio di San Martino, portatore di un raggio di luce che è prima di ogni cosa luce interiore: un piccolo ma preziosissimo lume, guida alle nostre anime che si fanno strada, tra le tenebre dell’inverno delle nostre coscienze, per arrivare sicure al Mistero della nascita di Gesù bambino.

Rientrati a scuola, dopo la fiaccolata, il racconto denso di incanto della leggenda di San Martino rapisce l’attenzione dei bambini, e al termine della narrazione, posate le lanterne, la festa prosegue tra le urla gioiose dei bambini che si rincorrono in un’esplosione di colore e di calore.

Scritto da Mamma Cinzia.